
Senza titolo
L’opera nasce dal desiderio di conservare il ricordo di un compagno di vita che ha condiviso molti anni con la propria famiglia. A partire da una selezione di fotografie è stata scelta un’immagine capace di restituire non solo l’eleganza del levriero, ma anche il carattere silenzioso e la presenza che lo contraddistinguevano.
La composizione valorizza il profilo slanciato dell’animale attraverso un intenso dialogo tra luce e ombra, concentrando l’attenzione sul suo atteggiamento calmo e contemplativo. Il ritratto non racconta soltanto un cane, ma il legame di fiducia, fedeltà e affetto che può nascere tra un animale e la persona che gli ha dedicato una parte della propria vita.
L’opera diventa così un gesto di memoria, pensato per custodire nel tempo la presenza di un compagno che continua a vivere nel ricordo di chi lo ha amato.